Focaccia Apollonia e qualche riflessione



Oggi vi lascio questa buonissima focaccia ripiena, che gira da parecchio tempo su Internet, ma la paternità (o maternità sarebbe meglio dire) è di una ragazza di nome Katia, che postò la ricetta su un famoso gruppo di cucina. L’originale segna un cubetto intero di lievito, ma insomma, se avete letto qualche ricetta di lievitati pubblicata qui sul blog, per me è inconcepibile: l’ho quindi ridotto drasticamente (ma si può ridurre ancora di più). Ho anche aggiunto un po’ di strutto che dona più sofficità e più latte per la morbidezza.
Per il ripieno ci si può veramente sbizzarrire, il mio preferito però è un semplice sugo con il tonno e cipolla.



INGREDIENTI per una focaccia diametro 26 cm:
350 g di farina
220 gr latte
5 gr lievito di birra fresco
50 gr di grassi (burro e strutto, proporzioni a piacere)
1 cucchiaino di malto o miele
2 cucchiaini di sale


Questo impasto lo faccio a mano perché, con così poca farina, la planetaria fa fatica a raccogliere bene tutto. E poi è semplicissimo. Con queste quantità impasto ad ora di pranzo ed è pronto per cena.

Sciogliere il lievito e il malto nel latte appena tiepido. Aggiungere metà della farina e cominciare ad impastare, anche con un cucchiaio se si preferisce. Man mano aggiungere farina e verso la fine il burro e lo strutto morbidi. Finire con il sale e proseguire ad impastare sul piano per una decina di minuti. Se appiccica troppo si può aggiungere qualche grammo di farina, ma non esagerate.
Lasciar riposare l’impasto 2-3 ore circa, per farlo crescere un po’, poi dividerlo in due palline, possibilmente una un po’ più grande dell’altra. Lasciar lievitare le palline almeno un’altra ora.

Ora prendere la pallina più grande e stenderla formando un cerchio, adagiarlo nella teglia e disporre il ripieno (che deve essere freddo). Stendere anche la pallina più piccola e riporla sopra al resto. Chiudere la focaccia, unendo e arrotolando i bordi.
Lasciarla lievitare ancora un’oretta, poi cuocere a 180 gradi modalità statico con pentolino d’acqua per 25-30 minuti.

Per il sugo, io lo preparo qualche ora prima, così ha modo di raffreddarsi e rassodarsi. Faccio un soffritto con olio evo e cipolla, verso il tonno in scatola e faccio insaporire, poi aggiungo la passata di pomodoro, peperoncino e basilico e faccio restringere bene.

Questa è la foto della fetta ^_^


Buona giornata e, vista l'ora, buon pranzo!!

Commenti

  1. questa a merenda me la mangerei proprio volentieri ^_^

    RispondiElimina
  2. Che buona che deve essere questa focaccia!
    Oltre a studiare riesci a fare anche tutte queste belle ricettine?
    Ti faccio un grosso in bocca al lupo per tutto ^_^

    RispondiElimina
  3. Davvero invitante questa focaccia!
    Capisco benissimo la delusione che devi aver provato...ci sono passata anche io durante la mia specialistica. Quando si mette impegno e passione in qualcosa, l'incompetenza e il disinteresse altrui danno veramente fastidio. In bocca al lupo per il tuo percorso!

    RispondiElimina
  4. Deliziosa focaccia! Ottima scelta l'impiego dello strutto che da' alle focacce una sofficità unica. Un in bocca al lupo per tutto.

    RispondiElimina
  5. Grazie a tutte!! Vi offro virtualmente un bel pezzettone di focaccia per cena :-P
    E...crepiii!!!

    RispondiElimina
  6. Saruccia...vorrei poterti dire che sicuramente sul lavoro troverai un ambiente migliore e magari sarà così...ma purtroppo le parole che hai usato per descrivere la situazione della tua università avrei potuto usarle io per descrivere la situazione della ditta dove lavoro: zero meritocrazia, disorganizzazione, gestione del lavoro fatta alla cazzo (è il termine esatto) ecc...ecc...e anche se nel settore in cui opera (non specifico perchè si sa mai che legga qualcuno) è una delle ditte più prestigiose e famose a livello mondiale non mi reputo orgogliosa di lavorarci...ho smesso di impegnarmi da ormai un anno, da quando ho visto che se non hai il pisello e se non lecchi il culo o non sei imparentato con "qualcuno" sei considerato meno di zero, mentre chi passa la giornata a cazzeggiare è portato su un palmo di mano. Di contro dico che mi reputo fortunata , di questi tempi, ad avere un lavoro, e che prima di lavorare dove sono ora ho avuto una magnifica esperienza in un'altra ditta dello stesso settore, ma che era gestita a livello familiare e in clima di stima, correttezza e serenità invidiabile. Ti auguro di trovare presto un lavoro che ti soddisfi e ti auguro di provare un'esperienza edificante come è stata la mia precedente esperienza lavorativa (interrotta per mia volontà a causa del mio trasferimento per motivi "amorosi" in una città lontana 80 km dal mio precednete posto di lavoro). Ad ogni modo quello che conta davvero è che, se non puoi fare il lavoro dei tuoi sogni, quando esci dall'ufficio resetti tutto fino al giorno dopo,torni a casa dai tuoi affetti e ti godi le cose realmente importanti della vita. In bocca al lupo cara Saruccia!Sono contenta di averti incontrata grazie al web!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per le belle parole Kia :-) Mi dispiace per la tua situazione al lavoro...ma penso anche io che le cose davvero importanti nella vita siano altre! Anche a me ha fatto un sacco piacere averti conosciuto...per quel poco che ho potuto vedere sei proprio una bella persona ♥
      Baci baci

      Elimina

Posta un commento

Se ti va, lasciami un commento: risponderò con piacere :)

Post più popolari