Tra ghiacciai e cascate: Seljalandsfoss, Thorsmork e Skogafoss!

Il viaggio in Islanda prosegue, anche se moooolto a rilento!
Dopo le colline di Landmannalaugar ci siamo dedicati alle cascate più famose dell'isola dopo Gullfoss: Seljalandsfoss e Skogafoss! Con in mezzo una puntatina dietro al ghiacciaio/vulcano Eyiafjallajokull (si, ho dovuto copiarlo da google), quello che eruttò nel 2010 bloccando il traffico aereo europeo!!

Cominciamo la giornata, lasciando il nostro ostello a Laugarvatn...facciamo però colazione a Selfoss, così almeno non ci spenniamo come la mattina precedente. Io ormai sono abbonata ai donuts, le ciambelline di Homer avete presente?? Li adoro!! Il tutto accompagnato da una tazzona di sbrodaglia caffè con il latte. Insomma, nonostante io sia una estimatrice del caffè espresso, devo dire che è stato piacevole bersi qualcosa di caldo ogni mattina. Gli altri 3 invece non sono dello stesso parere: si può dire che ricordano il momento caffè come il peggiore della giornata...va beh...

La prima tappa è Seljalandsfoss, una cascata famosa per il fatto che ci si può camminare dietro.
Certamente molto bella, anche se non è confrontabile con altre più potenti.
Ovviamente siamo tutti impazienti di arrivarci dietro. Mi raccomando, prendetevi un k-way, un poncho, una tenda, quello che volete, ma copritevi!!!!
Ci si lava nel vero senso della parola, in alcuni punti non si riesce neanche a tirare su la testa per ammirarla. Ma sono convinta che anche questo faccia parte di una vacanza come questa...volete mettere le risate che si fanno?
Ecco la cascata in tutto il suo splendore!


Questa foto appena sopra mi piace talmente tanto che me la sono messa come sfondo per il cellulare. E sottolineo il fatto che non è minimamente ritoccata!



Ecco Anto dietro la cascata!! Peccato sia un pò buia..


Dopo una miriade di fotografie e filmati (a me è venuta la malsana idea di ruotare la videocamera così adesso per vedere il filmato bisogna storgere la testa...sono un genio!!), torniamo alla macchina con l'idea di proseguire sulla strada principale.

Nella mia testa so che da qui parte la F249, la strada per Thorsmork, una delle zone più belle d'Islanda (a detta degli stessi islandesi)...ma so anche che dopo un pò ci sono dei guadi notevoli da attraversare, quindi nemmeno lo propongo.
Meno male invece che c'è Marco...sapendo anche lui questa cosa, butta giù l'idea "proviamoci e vediamo dove arriviamo!" e io che dico di no?? Ma neanche morta!! Anche gli altri accettano entusiasti!! E meno male perchè si è rivelato uno dei momenti più belli e "puri" della vacanza.
Comunque facciamo subito inversione e ci buttiamo sullo sterrato!

Dopo poco cominciano i primi guadi, ma si rivelano piuttosto facili, per fortuna.


Ad un certo punto però arriviamo davanti ad un fiume più grosso degli altri che non ci dà proprio fiducia.
Rinunciamo in fretta, anche perchè sulla nostra destra si vedeva un bel ramo del ghiacciaio che abbiamo deciso di raggiungere a piedi.
Lasciamo quindi parcheggiata la macchina e ci incamminiamo lungo un campo di terra mista lava mista sabbia completamente nera. Tornata a casa ho poi scoperto che fino a qualche anno fa in questa zona c'era un lago.
In una buona mezz'oretta arriviamo a pochissimi metri dalla lingua del ghiacciaio. Lo scenario è qualcosa di incredibile...la terra completamente nera e il bianco/azzurro/grigio del ghiaccio davanti a noi.
E dettaglio importantissimo...eravamo completamente soli!!!

Volevamo a dire la verità arrivare a toccare il ghiaccio....e ci eravamo vicinissimi, ma all'ultimo un fiumiciattolo ci ha impedito di proseguire purtroppo. I baldi giovani hanno anche cercato invano di costruire un passaggio sul fiume con i sassi. Vi risparmio il video delle loro facce quando si sono resi conto che i sassi semplicemente affondavano, scomparendo in quell'acqua glaciale.
Rassegnati, ci siamo rilassati un pò davanti a questo spettacolo della natura...contornati dal solo rumore dell'acqua.





Morale della favola: nel tornare indietro abbiamo trovato un cartello con su scritto "Non oltrepassare, pericolo di morte". Bello!! 

Ripercorriamo quindi lo sterrato e i piccoli guadi tornando sulla strada principale: destinazione Skogafoss!
Un'altra cascata molto scenografica, vicinissima alla Ring Road.


E visto che ci piace fare cose un pò fuori dal comune...ci bardiamo, tiriamo gli elastici dei nostri k-way e ci buttiamo fin quasi sotto al getto della cascata. Fatichiamo a tenere gli occhi aperti per gli schizzi ma sensazioni così sono davvero uniche: sembra di essere un tutt'uno con la natura!

Ecco Simone che si avvicina...

Ed ecco me, Antonio e Marco...



Momento pirlaggine: propongo ai 3 baldi giovani di fare una foto mentre saltano, con dietro la cascata ovviamente. E' sottointeso che dovrebbero saltare contemporaneamente no??
Questo è il risultato di 3 prove, impostando la reflex per gli scatti multipli.

Primo tentativo: non riuscito!


Secondo tentativo: un pò sbilenco!


Terzo tentativo: non riuscito!



Sul fianco della cascata c'è una scalinata di non so quanti scalini (so che sono taaaanti) che porta in cima e permette una bella vista dall'alto.
A metà "strada" d'obbligo una sosta per ammirare la cascata dal fianco....e per recuperare un pò di fiato!!



Finalmente arriviamo in cima e dopo esserci "arrampicati" su una scaletta costeggiamo per un pò il fiume.





Il sentiero prosegue sul famoso trekking Skogar-Thorsmork, percorso di 25 km che passa in mezzo al ghiacciaio e al vulcano. Cosa che vorrei assolutamente fare la prossima volta che torniamo in questo paese.
Si, l'abbiamo già deciso...ci torniamo, non sappiamo ancora quando ma ci torneremo. Spero nei prossimi 4-5 anni.

Torniamo al parcheggio e ci mettiamo in cerca del nostro alloggio per la serata. Io già sapevo che quello di questa sera sarebbe stato il migliore di tutta la vacanza e ne ho avuto la conferma. Si tratta di un bellissimo cottage nel nulla, a 200 metri dal mare, si ha il ghiacciaio alle spalle e sulla sinistra il promontorio di Dyrholaey.
In poche parole, una gran figata!!
http://www.hvoll.com/



La serata termina con una ottima cena in un "pub" di Vik, piccolo paesino a qualche kilometro dal cottage.
Buona notte, e alla prossima!!

Commenti

  1. Foto e racconto che mi riportano inevitabilmente alla memoria ricordi piacevolissimi di posti splendidi. Anche noi ci siamo arresi davanti a quel guado, ma saremo stati più di mezz'ora prima di arrenderci, valutando i passaggi degli altri (pochi in mezz'ora) mezzi. Queste sono tra le mie due cascate preferite, ricordi speciali <3
    Anche io avrei messo in conto di tornarci, ma non so con chi! ahahah

    Fabio

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  2. Meravigliosi sia il racconto che le foto!! Il vulcano che eruttò nel 2010 me lo ricordo molto bene, come ti ho raccontato... Che esperienza è l'Islanda..grazie a te ne sto facendo un pochino anche io :-). Un bacione, tesoro

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  3. Meravigliosi sia il racconto che le foto!! Il vulcano che eruttò nel 2010 me lo ricordo molto bene, come ti ho raccontato... Che esperienza è l'Islanda..grazie a te ne sto facendo un pochino anche io :-). Un bacione, tesoro

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  4. Che terra stupenda l'Islanda e complimenti per le foto. Mi sono unita volentieri ai tuoi lettori...se ti va passa da me! A presto baci

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  5. Con 15 giorni di ritardo (maledetta università) sono finalmente riuscita a leggere questo post.
    Che dire, è un posto meraviglioso; le cascate sono bellissime in foto, posso solo immaginare quanto siano spettacolari dal vivo.
    baci!

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