Focaccia ai pomodorini



Eccomi di nuovo sul mio blog, dopo 3 settimane trascorse a zonzo nel cuore dei Balcani.
Un viaggio che mi ha arricchito tantissimo. A parte il fascino che questo angolo di mondo esercita su di me, mi sono davvero resa conto di quanto sia stato importante nella storia antica e recente. Un sacco di avvenimenti intrecciati l'un l'altro (non proprio semplici da comprendere) che hanno modificato l'assetto geografico e non solo.
Ma riserverò molto spazio del blog per raccontare tutto ciò che abbiamo fatto e quindi passo subito alla ricetta!

La cucina mi è mancata parecchio lo ammetto...ogni tanto, grazie al wifi che avevo negli alloggi, buttavo l'occhio ai miei blog preferiti e ai gruppi di cucina su Facebook per vedere le nuove ricette e mi segnavo ciò che avrei cucinato al mio ritorno.
Ed è forse l'unica cosa bella del tornare alla vita di tutti i giorni, visto che ora la mia occupazione è quella di....mandare curriculum. Bello eh?

Comunque questa focaccia l'ho preparata pochi giorni prima di partire, quando si comincia a svuotare il frigo e le cose scarseggiano. Ma l'unione di acqua e farina è talmente magica che permette di tirare fuori dal niente delle vere e proprie delizie, come questa...morbida e soffice dentro e croccantina in superficie, grazie al fatto che l'ho lasciata nel forno pochi minuti in più.
E poi mi fa impazzire quell'umidiccio che lasciano i pomodori sull'impasto....mmmmmm, mamma mia, mi sa che la rifarò presto! Io poi ci ho messo i pomodorini, ma ancora meglio (almeno per me) sarebbe una bella cipolla di Tropea, che in cottura diventa leggermente dolciastra.
Beh basta, se la descrizione vi ha conquistato leggete sotto che è spiegato tutto :)






INGREDIENTI per una teglia 40x25:
300 gr farina 00 forte
100 gr semola rimacinata
1 gr ldb
310 gr acqua
1 cucchiaino di malto
1 cucchiaino di strutto
2 cucchiai di olio evo
10 gr sale

pomodorini pachino
olio evo
origano
sale
acqua

Per prima cosa unire le due farine e mescolarle grossolanamente con 280 grammi di acqua. Questo passaggio si chiama autolisi, spiegata meglio QUI. Vi ritroverete un composto grumoso che dovrà riposare per almeno un'ora.
Non è un problema comunque se rimane di più.



Trascorso il tempo dell'autolisi, unire al composto il malto e cominciare ad impastare con il gancio a foglia della planetaria. Quando il composto diventa più liscio, aggiungere poco alla volta la restante acqua in cui avrete precedentemente sciolto il lievito. Ad ogni aggiunta di acqua bisogna lasciarla assorbire per bene.

Lasciate incordare per bene, il composto deve risultare non più grumoso e aggrapparsi tutto alla foglia.
A questo punto, cambiare il gancio montando quello ad uncino e impastare ancora per rafforzare l'incordatura.

Aggiungere quindi lo strutto morbido poco per volta, l'olio anch'esso poco per volta, lasciando assorbire sempre prima di aggiungerne altro. Infine il sale.
Continuare ancora pochi minuti e quando tirando un piccolo pezzo di pasta, questo non si spezza, l'impasto è pronto.



Ribaltarlo sulla spianatoia ben infarinata, praticare due giri di pieghe come mostro in questo video e riponete in una ciotola a lievitare.



Io l'ho fatto tutto in giornata, quindi è stato nella ciotola a temperatura ambiente circa 6 ore, dalle 11 alle 17. Meglio però sarebbe impastare la sera prima e riporlo in frigo tutta la notte per poi toglierlo nella tarda mattinata.

In ogni caso, l'impasto deve raddoppiare nella ciotola, quindi regolatevi giudicando il volume dell'impasto, non guardando l'orologio :)



Quando è raddoppiato, ribaltatelo di nuovo sulla spianatoia ben infarinata e praticate un giro di pieghe come quelle sopra, lasciandole però molto più "morbide", cercando di non schiacciare le bolle della lievitazione.

Riponete l'impasto sulla teglia leggermente unta, con la chiusura verso il basso. Lasciate riposare coperto da pellicola almeno un'oretta in modo che si rilassi per bene.
Passato questo tempo si può cominciare a stendere: pian piano con le dita unte d'olio. E se l'impasto oppone resistenza e si ritira basta lasciarlo riposare una decina di minuti e riprendere successivamente.

Quando avrete ricoperto la teglia, lasciatelo lievitare ancora un'altra ora almeno. O anche di più se serve, deve gonfiarsi di nuovo per bene. Comunque non più di un paio d'ore altrimenti supera la lievitazione e collassa.

Quando è pronto, disporre i pomodorini su tutta la superficie. Io li taglio a metà qualche ora prima, li condisco con olio extra vergine, sale e origano e verso poi il sughetto sulla focaccia poco prima di infornarla.

Cuocere nel forno alla massima temperatura per una decina di minuti o comunque fino a quando non sarà bella dorata (sollevate anche il fondo per controllare).











* L'impasto può essere eseguito anche a mano, ci vorrà forza nelle braccia, ma il risultato sarà ottimo. 


Vi aspetto sulla pagina Facebook del blog: My Cooking Trips.

Ciaooooo

Commenti

  1. ciao bella, ben tornata...anche io sono tornata da questo viaggio nei Balcani arricchita e con ancora più voglia di visitarli (non mi stanco mai) e anche io come te, mi hai rubato le parole di bocca, ho capito quanto questeterre un po' dimenticate dal resto d'Europa e guardate con distacco e timore siano state spesso la scintilla per grossi cambiamenti nel resto d'Europa negli ultimi 100 anni. Ben tornata e in bocca al lupo per i cv!

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    1. Eh si Chiaretta...la voglia di conoscere e scoprire è sempre di più :) Ma tanto il richiamo che esercita su di noi questa regione è talmente forte che sappiamo già che torneremo presto, vero?
      Io già me lo sono ripromessa, per Sarajevo specialmente ♥

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  2. Ciao! Ti ho seguita un po' nei tuoi giri estivi. Apsetto tutti i racconti!
    Intanto mi godo questa golosissima focaccia.

    Fabio

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  3. Mia adorata Saretta, il tuo viaggio nei Balcani mi è sembrato bellissimo (ho letto l'itinerario e visto le foto). Quella zona mi attira e conto un giorno di visitarla anche io in modo così accurato (inoltre....mio Dio, quel mare....). Una terra piena di sofferenze ma anche di tantissime bellezze. Ma come mai anche i tuoi viaggi mi piacciono tutti ;-)? Come le tue pizze e focacce? Ma i CV li mandi come cuoca/pizzaiola :-D? Perché avresti una marea di offerte di lavoro!!! Felice settimana, tesoro!! Baci

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