Burek Bosniaco di Kamut al Formaggio, Bosanski Burek




Ho pensato e ripensato tanto a quali ricette proporre per il contest del Molino Grassi "BloggerLoveQB" ed alla fine ho deciso di metterci anche un pò della mia personalità e del mio amore per i Balcani.
Ecco quindi com'è nato questo Burek, che tanto si avvicina a quello mangiato nel quartiere di Bascarsija a Sarajevo. Certo il formaggio non è quello originale, il forno è quello casalingo....ma il mio tentativo di placare la nostalgia "gastronomica" è riuscito alla grande :)
I possibili ripieni sono tanti, ma i più diffusi sono formaggio, appunto, che è il mio preferito, poi carne e patate.

Tra le due farine inviatemi dal Molino Grassi, Kamut e Miracolo, per questa preparazione ho scelto di utilizzare la prima, in purezza. Mai scelta fu più azzeccata: un impasto morbido ma resistente, di un bel colore paglierino, setoso e profumato che si è steso con estrema facilità.
Ho messo anche un passo passo fotografico per spiegare meglio il trucchetto che permette di stendere la pasta sottile sottile, fondamentale per la buona riuscita del Burek.
Il metodo tradizionale infatti è piuttosto particolare (guardate il video appena sotto) e se non volete ritrovarvi pezzi di sfoglia attaccati al lampadario della cucina, seguite le mie indicazioni e fotografie, che prendono spunto dal metodo casalingo utilizzato proprio in Bosnia, e sarà un gioco da ragazzi.
Le acrobazie lasciamole alle Buregdzinice di Sarajevo ^_^ E se mai visiterete la città fiondatevi da Sac, il migliore in assoluto!!



Insomma, vediamo la ricetta di questo Burek Bosniaco al Formaggio....





INGREDIENTI per una teglia diametro 30cm:

Per l'impasto:
300 gr farina di Kamut QB del Molino Grassi
170 gr acqua fredda
1 cucchiaio di olio di semi di girasole
6 gr sale

Per la farcitura al formaggio:
200 gr feta greca
250 gr formaggio tipo quark
50 gr panna acida oppure mezzo vasetto di yogurt bianco
1 uovo


PROCEDIMENTO:
La prima cosa da fare è l'impasto, almeno un paio d'ore prima, per dare tempo alla pasta di riposare.
In una ciotola riunite tutti gli ingredienti per l'impasto ed iniziate a mescolare con un cucchiaio. Quando l'acqua sarà tutta assorbita continuate ad impastare energicamente a mano sulla spianatoia. Basteranno pochi minuti per ottenere un impasto omogeneo e setoso.
Avvolgetelo nella pellicola per non farlo seccare e lasciatelo a temperatura ambiente almeno 30 minuti. Se rimane di più non fa niente.
Ora stendetelo sul tavolo (si si, sul tavolo!) con il mattarello, fino ad arrivare ad uno spessore di pochi millimetri. Cercate di mantenere una forma sferica e non sforzate troppo con il mattarello.

Coprite il tavolo con una tovaglia pulita abbastanza grande e adagiatevi l'impasto steso, ungete bene la superficie con dell'olio di semi per non farlo seccare e lasciatelo riposare così (scoperto) almeno un'oretta.
Questo riposo permetterà al glutine di distendersi/rilassarsi e sarà poi molto facile tirarlo. Senza il riposo la pasta infatti si romperebbe.

Nel frattempo preparate la farcitura di formaggio mescolando energicamente tutti gli ingredienti richiesti. Verrà un composto molto morbido ma porzionabile con il cucchiaino.

Dopo il riposo cominciate a tirare la pasta così: sollevate un lembo e con i palmi delle mani tirate verso di voi cominciando dal centro. Vedrete come diventerà sottile! Fate ciò per tutta la circonferenza della pasta girando intorno al tavolo.
Potrete fermarvi quando riuscirete a vedere la tovaglia sotto di voi. Se la pasta si buca leggermente non è un problema.



Ora disponete la farcitura lungo tutta la circonferenza esterna, porzionandola con un cucchiaino.
Arrotolate su se stessa la pasta per chiudere bene e tagliate con una rotella per pizza.
Avvolgete il salsicciotto ottenuto su se stesso, in modo da formare una chiocciola e disponetela nello stampo spennellato con poco olio di semi.
Continuate in questo modo finchè pasta e farcitura non finiscono.




Spennellate il Burek con olio di semi e cuocete in forno a 220 gradi per 15 minuti.
La superficie diventerà leggermente croccante e l'interno rimarrà umido, morbido e vagamente colloso.

Gustatelo appena intiepidito e...non potrete più farne a meno ^_^





Con questa ricetta partecipo al contest del Molino Grassi "BloggerLoveQB".




Vi aspetto sulla pagina Facebook del blog: My Cooking Trips

Commenti

  1. Ciao, ho visto la tua foto sul gruppo Facebook e non ho potuto non passare a sbirciare il tuo Burek!
    Anche io amo il fascino e l'autenticità di quelle zone e la loro gastronomia... questo che hai preparato tu deve essere fenomenale... bravissima!!!

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    1. Grazie per essere passata Margherita, è bello trovare altre persone appassionate di Balcani come me ^_^
      E la loro cucina è davvero ricca, anche se un pò sconosciuta...
      A presto :)

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  2. Ciao Sara! prima o poi riuscirò anche io a cucinare qualcosa di quelle zone :)
    (che voglia di partire che mi è venuta...)

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    1. A chi lo dici....la mia testa è quasi sempre la......

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  3. Bravissima Saretta, sembra uguale a quelli mangiati da Sac, a Sarajevo...mi hai fatto venire l'acquolina....proprio settimana scorsa la mamma del mio amico Bekcic che è in visita qui in Italia per qualche mese ha fatto il burek e sua nuora ha messo il video su FB, non so se l'hai visto...la sfoglia era così sottile, sembrava un foglio...e dalla tua foto mi sembra identica. Che voglia di tornare a Sarajevo, mi sarebbe piaciuto farci capodanno, ma andiamo già via a fine Dicembre e mio marito non ne vuole sapere. Quando è stato là con il suo collega stavo morendo di nostalgia. A parte ciò, bella anche la nuova veste del blog, io sto facendo degli orari pazzeschi al lavoro, ti racconterò...e quindi la sera ho il cervello ko...voglia di fare o di scrivere sotto lo zero...sono stanca, di una stanchezza atavica...ah ah ah...Ops, ho scritto un poema...cmq brava ancora!!!!

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    1. No non l'ho visto quel video!! Provo a sbirciare un attimo su FB e se non lo trovo ti chiedo!
      La difficoltà infatti sta proprio nel fare la pasta sottile....diciamo che questo metodo casalingo è un buon compromesso! Le prossime volte proverò a tirarla ancora di più....e poi il forno...va beh, accontentiamoci di quello casalingo....
      Proprio ora vedo che hai pubblicato un nuovo post (non ho internet da qualche giorno quindi magari è da un pò che l'hai pubblicato), corro a leggerlo!!
      Baci baci

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  4. Che spettacolo!!!!! Bravissima!!!!

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  5. Ma è una ricetta...clamorosa!!! :-) Complimenti!! E finalmente vedo il tuo nuovo blog!! Aggiorno il blog roll al più presto. Bella la mia Saretta!! Un bacione, tesoro

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  6. Complimenti per la vittoria! Adoro il burek e tutte le varie farciture. Ogni volta che lo preparo, cerco sempre di sperimentare un ripieno al formaggio il più simile allo svijezi sir ma è molto difficile! Proverò con il tuo ripieno di feta e quark :)
    Ciaio Isabel

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    1. Ciao Isabel...purtroppo qui non si trovano i prodotti che usano loro, ma devo dire che questa combinazione di formaggi ci si avvicina davvero tanto!
      Grazie per essere passata :)

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  7. Arrivo qui per caso, saltabeccando fra blog, ed il tuo burek ha immediatamente attirato la mia attenzione (ti dico solo che mi ha fatto venire l'acquolina anche se ho appena finito di cenare!). Purtroppo non ho mai mangiato l'originale ma ho visto in giro diverse interpretazioni e la tua mi affascina moltissimo: quella sfoglia stesa così sottile è una meraviglia! Mi ricorda quella dello strudel che prepara mia mamma, quasi trasparente e setosa al tatto.
    Insomma, tutto questo per dirti che salvo subito la ricetta e spero di provarla prestissimo.
    Buona serata

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