Fuga romantica pre-natalizia, prima parte: Bruxelles





Il vagabondaggio su Skyscanner è pericoloso, molto pericoloso!
Complice il ponte dell’Immacolata, che a noi milanesi, quando cade bene, ci fa stare a casa 4-5 giorni, in un batter d’occhio il volo per Zavantem era prenotato! Ad un prezzo molto vantaggioso, considerando che l’aereoporto cittadino dista appena 15 minuti dalla città.
I voli Ryanair infatti costano davvero poco per Charleroi, ma poi aggiungiamoci il costo della navetta e l’ora in più di spostamento: vale proprio la pena dare un’occhio ai voli Brussels Airlines!

Non mi sono esageratamente documentata sulla città, come faccio di solito….giusto il minimo per orientarsi e avere idea di che mezzi prendere! Che magari per molti è già troppo :-D
Ho voluto lasciarmi un po’ guidare dal momento….e devo dire che non è poi così male (anche se la mia anima da “travel-controller” un po’ soffriva).
Abbiamo anche lasciato a casa la reflex.....cosa più unica che rara!

Bruxelles è davvero una meta azzeccata per una fuga natalizia. In coppia è il non plus ultra, ma anche tra amici le possibilità non mancano.

La città è piena di luci, i mercatini sono sparsi un po’ in tutto il centro e tra cioccolaterie e birrerie non si sa davvero dove andare a parare. E’ il paradiso insomma per gli amanti della birra e del cioccolato…no, non sto parlando di me eh??? Ahahaahaha, l’unico rammarico è non aver potuto portarmi a casa qualche buona bottiglia visto il bagaglio a mano. Ma sono sicura che non mancherà l’occasione per un bell’on the road!

Ma bando alle ciance, siamo arrivati il sabato mattina e abbiamo lasciato subito i bagagli nell’appartamentino prenotato su Airbnb.
E’ nel quartiere di Jette, tranquillo quanto basta. In 7 fermate di tram siamo al Marché aux Poissons, la piazza dei mercatini, ed inauguriamo il nostro viaggetto con un cestino di Frites!
Le patatine belghe sono famose in tutto il mondo, sono forse la 3° icona culinaria del Belgio, dopo cioccolato e birra. Le troverete quasi in ogni angolo e sono davvero buone!

Rimandiamo però i mercatini alla sera e ci incamminiamo verso la Grand Place.
Attraversiamo anche Place Saint Catherine e notiamo la quantità di bistro che vende aperitivi a base di crostacei/molluschi e vino bianco. A fatica non ci lasciamo tentare e proseguiamo fino alla Bourse, dove profumi di carne alla brace da ogni dove ci stendono e siamo “costretti” a prenderci due super panini con salsicce belghe. Buttiamo giù tutto con un’ottima Leffe Blonde!
Proprio nella piazza di fronte alla Borsa di Bruxelles ci sono altri mercatini, questi a sfondo culinario e ci accorgiamo che viene venduto cibo proveniente da diversi paesi ed ogni stand ha il suo paese di “provenienza”.





Con le pance piene, ci dirigiamo verso una delle piazze più belle del mondo e una volta li non possiamo che confermare questa affermazione.

La Grand Place (Grote Markt in fiammingo), dal 1998 Patrimonio dell’Umanità Unesco, è un capolavoro degli stili gotico e barocco.
Oltre al Municipio che, con la sua torre, regna su tutta la piazza, danno sfoggio di sé i ricchi palazzi delle corporazioni. Ognuno ha un nome ed una storia…impossibile ricordarli tutti!
Lo spettacolo di luci del periodo natalizio dona a questa piazza un’atmosfera fiabesca.

La Grand Place insomma, da sola, vale il viaggio qui a Bruxelles.








Attorno alla piazza si snodano poi le principali vie del centro…Rue au Beurre, Rue du Marchè aux Fromages, Rue des Bouchers e noi ci perdiamo tra esse e ci lasciamo cullare, vagabondando per tutto il pomeriggio, dall’atmosfera di questo sabato pre-natalizio.

Ci fermiamo davanti a quasi tutte le vetrine delle cioccolaterie/pasticcerie e io rimango incantata dalla perfezione dei mignon di Pierre Marcolini…una vera e propria boutique del cioccolato.
Dopo aver assistito al nostro primo spettacolo di luci nella Grand Place, ci concediamo un aperitivo al Poechenellekelder, localino molto conosciuto vicino al Manneken Pis che offre una grande quantità di birre e formaggi/salumi per stuzzicare. Noi scegliamo del tutto a caso due birre….che si rivelano proprio buone!!
Fortemente consigliato per l’ambiente interno: luci soffuse, mobilio in legno, bambole e targhette appese alle pareti.
Usciamo soddisfatti da questo bel posticino e decidiamo di concederci un giro mooolto turistico ai mercatini.
Ripassiamo quindi davanti alla Borsa e all’Opera….quest’ultima è davvero bella tutta illuminata!

Per cena, decidiamo di andare al Fin del Siecle, in Rue de Chartreux. Consigliato dalla mia amica Ceci, che ha vissuto a Bruxelles per un periodo di studio, si è rivelato davvero una scelta super azzeccata!
Ci ha un po’ spaventato la fila al nostro arrivo, ma poi l’attesa è stata altamente ripagata dal gusto: la Carbonade di manzo, il coniglio alla birra e gli involtini di indivia belga presi l’ultima sera erano davvero squisiti!
Se siete qui a Bruxelles, prevedete almeno una cena al Fin del Siecle: non si può prenotare e quindi meglio arrivare con un po’ di anticipo. Ma credetemi, è imperdibile!

Salto la domenica perché siamo andati a Bruges e ne parlerò in un post a parte.

Siamo quindi a lunedì e ci dirigiamo subito all’Atomium, costruito in occasione dell’Expo di Bruxelles del 1958. Sarebbe dovuto durare solo i mesi dell’esposizione, ma come spesso succede, venne lasciato in piedi.

Si compone di diverse sfere giganti, gli atomi appunto, collegate tra loro da possenti tubi.
E’ visibile da diverse parti della città e dall’esterno è davvero maestoso. Controluce fa un bell’effetto.
All’interno viene rappresentata e raccontata l’esposizione di quell’anno….carino ma forse un po’ spoglio. Carina la scala mobile psichedelica.






Se siete in zona e avete voglia di camminare, fatevi un giro nel parco che circonda l'Atomium, che corrisponde poi all'area utilizzata per l'esposizione del '58.
Qui si trovano infatti il Padiglione Cinese e la Torre Giapponese, fatti costruire dal re Leopoldo II all'inizio del '900.
Se invece avete bambini, potreste portarli all'Europa in miniatura, proprio di fianco all'Atomium. Anzi, fate direttamente i biglietto cumulato: Atomium+MiniEurope (attenzione che non è proprio economico).

Tornando a noi, dopo l'Atomium ci avviamo verso il centro con il tram, attraversando i quartieri nord della città, che ci sembrano tenuti molto meglio rispetto alla zona sud-ovest.

Nel pomeriggio visitiamo la parte est, cominciando dal quartiere europeo.
Il Parlamento si trova davanti alla bella Place du Luxembourg….sicuramente più bella la piazza che il Parlamento in se. Però vale certamente la pena gironzolare tra questi palazzi a specchio.
Continuiamo verso la Commissione Europea, palazzo a vetri a dir poco imbarazzante. Bruttino davvero.

Ne approfittiamo invece per rilassarci al Parco del Cinquantenario o Jubelpark e ci perdiamo in mille riflessioni su cosa significhi per noi viaggiare e quanto sia importante per la nostra vita.








E’ arrivato il momento di tornare verso il centro: percorriamo tutta Rue de la Loi, passando davanti ad altre istituzioni europee, attraversiamo poi il parco e il Palazzo Reale.

Da qui si arriva in una delle zone che in assoluto ho preferito di Bruxelles: il Sablon.
Dapprima, tenendo leggermente la destra in Place Royale, si accede ad una bellissima terrazza da cui si vedono gran parte dei tetti cittadini e naturalmente le guglie del municipio.
Il Mont des Arts può risultare moooolto romantico all’imbrunire….







Continuando su Rue de la Régence (avendo di fronte il Palazzo della Giustizia) si arriva alla Chiesa di Notre Dame du Sablon e all’elegante piazza del Grand Sablon.
Dalla parte opposta della strada invece, Place du Petit Sablon con il suo piccolo ma grazioso parco.

Davvero una bella zona, in cui siamo tornati volentieri il giorno successivo.



In Place du Grand Sablon c’è una boutique di Pierre Marcolini…anzi due a dire la verità: la pasticceria in cui si vendono mignon e torte e l’altra, in cui, proprio come in una gioielleria, vengono esposti i macaron.
Io non ho dubbi e ci fiondiamo nella prima! Torte glassate, mignon, eclairs….tutto perfettamente in riga. Opere d’arte insomma!
Scegliamo due porzioni un po’ a caso….stra buone entrambe, ma quella di Marco all’amaretto era paradisiaca!



Con la gola soddisfatta, ci incamminiamo verso il centro per assistere ancora allo spettacolo della piazza che prende vita con luci e musica!




Essendo l'ultima sera ci concediamo una delle 4000 birre che si trovano al Delirium Cafè.
All'entrata vi sembrerà di essere...in uno dei peggiori bar di Caracas!!
A parte gli scherzi, l'ambiente è piuttosto caotico, molto cupo, i tavoli sono delle vere e proprie botti giganti...e farete fatica a sedervi. Questo perchè in città è una vera istituzione!

La scelta delle birre è davvero infinita...potete andare sul sicuro optando per un nome che conoscete oppure con gli occhi chiusi puntare il dito sulla lista e vedere cosa viene fuori :-)
Vi andrà bene in ogni caso perchè in Belgio non ci sono birre cattive!!

E niente...il nostro viaggettino in Belgio volge al termine.
Il martedì abbiamo vagato senza meta tra le cose che ci erano piaciute di più nei giorni precedenti.
Purtroppo non abbiamo potuto lasciare i bagagli alla stazione centrale per ragioni di sicurezza (era appena finito il coprifuoco dovuto all'attentato di Parigi) e quindi ci siamo un pò limitati con gli spostamenti.

In ogni caso, questo primo assaggio delle Fiandre non poteva andare meglio....è una zona che esploreremo sicuramente meglio, magari in macchina per poterci portare a casa vagonate di cioccolato e birra!!!!

Vi saluto con una me assorta ad ammirare la perfezione di Pierre Marcolini....

Bye bye a chi è passato di qui :-)





Link e informazioni utili: 

Per conoscere a fondo la rete di mezzi pubblici della città. Servita molto bene ma il servizio si paga. Vi consiglio il biglietto giornaliero a 7,50 euro. Attenzione: non vale 24 ore reali, ma la singola giornata. Timbratelo al mattino e fino alle 24 siete tranquilli: ma non timbratelo al pomeriggio pensando che vi duri fino al pomeriggio successivo.
Ci è risultato davvero comodo l'aver scaricato la mappa dei mezzi in pdf e poterla consultare dal cellulare sul posto.

Ferrovie belghe. Per conoscere gli orari e le tariffe, ad esempio per raggiungere il centro di Bruxelles velocemente o per andare a Bruges. Potete comprare il biglietto on-line ma a mio parere non vale la pena. Arrivate in stazione ed in 5 minuti avrete il vostro ticket in mano. La tariffa non cambia.
Ah, prediligete viaggi nel week-end in quanto la tariffa si riduce del 50%.
Andando a Bruges la domenica ad esempio il biglietto A/R ci è costato 15 euro a persona, invece di 30.

Dall'aereoporto volendo c'è il treno che porta dritti alle stazioni ferroviarie di Bruxelles, in 10 minuti appena. E' molto comodo se volete fare in fretta.
Altrimenti, se il tempo non è un problema, potreste risparmiare di molto sulla tariffa prendendo tram o autobus cittadini. Consultate la mappa al link sopra per i mezzi pubblici (STIB).

Sito del monumento simbolo della capitale belga.
A mio parere, visitatelo solo se il tempo non vi manca. Se siete a Bruxelles con i tempi stretti, potreste anche tralasciarlo.



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