Toccata e fuga a Siviglia.....che splendore!




E' stato un lampo....eravamo esasperati dalla quantità di gente dell'Algarve e dalla "vita da spiaggia" (cioè mezza giornata passata a prendere il sole, ma per noi è già troppo).
In un nanosecondo abbiamo deciso di dedicare la giornata che ci separava da Gibilterra a Siviglia e mai scelta fu più azzeccata.

Un pò spaventati dal potenziale caldo in effetti....però ci siamo goduti la città con poca gente e mi sono regalata questa meraviglia arabeggiante, dopo un viaggio caratterizzato da emozioni un pò contrastanti. Ci voleva proprio.

Comunque, siamo arrivati nel primo pomeriggio e dopo un ottimo gelato rigenerante, ci siamo subito buttati nel centro città a passeggiare tra i suoi vicoli.
Dapprima quelli deserti del quartiere vicino a Plaza de Toros, siamo poi sbucati in Avenida de la Constitucion più o meno all'altezza della meravigliosa Cattedrale.

C'era pochissima gente in giro e ci sembrava che la città volesse accoglierci proprio così...come se avesse deciso di dedicarsi solo a noi.
Bellissima la passeggiata nelle vie dello shopping, Calle Sierpes e Calle Tetuan...mica per i negozi naturalmente.
Camminavo con il naso all'insù per non perdermi nessuna facciata o finestra di questi splendidi palazzi, fortunatamente poi c'erano dei grossi tendoni a schermare la luce del sole e il caldo.
Tutto richiamava il Marocco e il Medio Oriente....




Tornando poi indietro verso la Cattedrale, una sosta è d'obbligo in Plaza Virgen de Los Reyes per ammirare La Giralda, importantissima testimonianza marocchina qui in città, seconda solo all'Alcazar.
Ora campanile della Cattedrale, nacque in origine come minareto della moschea.
Per chi è stato a Marrakech, ricorda tanto il minareto della Koutoubia.
Per noi comunque era ormai tardi e non siamo entrati ma la prossima volta non mancheremo!!




Ed ora, come se non ci fossimo già innamorati abbastanza di questa città, entriamo nel Barrio de Santa Cruz.
Il colpo finale, davvero.

Si entra in un mondo quasi incantato, fatto di viette acciottolate, palazzi stretti l'un l'altro e casette basse e colorate. Rosse, blu, bianche.
Ogni tanto ci imbattiamo in una piazzetta...una piccola fontana, una panchina e qualche bicicletta appoggiata ai muri.
E poi loro, gli alberi, sempre presenti qui in città. Sono loro che danno l'ossigeno agli abitanti e ai turisti.
Alcuni giganteschi e altissimi, altri invece sono solo bassi e folti cespugli.

......fermatevi ad ogni porta che vedete aperta e sbirciate dentro....vi si aprirà ogni volta un piccolo angolo di Marocco....atri piuttosto piccolini, con candide volte ricoperte di azulejos e piante di ogni tipo che regalano fresco solo a guardarle....

Uscire dal Barrio è davvero difficile...la voglia di scoprire qualcosa in più ad ogni angolo è fortissima. Godetevelo più che potete, rimanete qui ad annusare tutti gli odori, sbirciare le tapas di ogni bar, ammirare tutte i balconcini con i fili tirati per stendere i panni e cogliete le sfumature di ogni colore.










L'unica vera motivazione per uscire dal Barrio de Santa Cruz è Plaza de Espana, il luogo più fotografato di Siviglia e forse anche della Spagna.
E come dar torto a questa cosa...è una piazza splendida, ideata e costruita abbastanza recentemente: risale infatti al 1928.

I palazzi all'interno non sono visitabili, ma si può ammirare dall'esterno in tutta la sua imponenza.
Tantissimi azulejos e decori in ceramica rendono piuttosto sfarzosa e anche un pò eccentrica la piazza.
Qui sono rappresentate tutte le contrade e le regioni storiche della Spagna.
Ogni angolo ha una sua particolarità e permette di ammirare la piazza in modo ogni volta diverso.
Se vi piace scattare foto, questo può essere un problema: io ho scaricato la batteria :-)




Dopo Plaza de Espana è calato il buio e noi siamo tornati al Barrio de Santa Cruz per la cena...c'è l'imbarazzo della scelta e noi abbiamo scelto un posticino nella piccola Plaza Venerables. Pochi tavolini, flebili candele e una leggera brezza serale che ti permette appena appena di respirare meglio.

Il giorno dopo abbiamo dedicato la mattinata ancora a Siviglia. Eravamo un pò provati a dire la verità dalla notte quasi insonne passata nella nostra tenda. Ho praticamente dormito con la testa fuori per non rischiare di morire asfissiata: un caldo terribile.

Comunque siamo andati a zonzo per la città senza una particolare meta. Di nuovo nel Barrio de Santa Cruz, siamo entrati in un localino in cui si esibiscono i ballerini di Flamenco e in una chiesa che mi ha lasciato a bocca aperta (e io non amo le chiese...).
Nel primo pomeriggio abbiamo dovuto lasciare a malincuore questa bellissima città.....con la promessa però di tornarci quanto prima, per visitarla più a fondo e dedicare tempo anche a Cordoba e Granada.

A presto con altri viaggi!!



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