Tra promontori a picco sull'Oceano Atlantico e profondi canyon....il nostro 5° giorno in Islanda!




Non ho mica finito di raccontare la nostra super vacanzona in Islanda...diciamo che mi ero presa una luuuunga pausa. Ma ora che mi sono ripromessa di coltivare un pò di più la parte "viaggi" del mio blog, è proprio ora di ricominciare.

Dunque, vi avevo lasciato al cottage di Vik, dopo una giornata passata tra le cascate e ai piedi di un ghiacciaio...questo post, ricordate?
Ecco, ci svegliamo di buon ora la mattina dell'11 agosto e ci mettiamo a far colazione nella verandina del cottage. Il sole splende nel cielo e io sono felicissima (se pur un pochino rinco)...a farci compagnia il promontorio di Dyrholaey in tutto il suo splendore, dietro di noi il pauroso vulcano Katla ricoperto dal ghiacciaio e a poche centinaia di metri davanti a noi l'Oceano Atlantico.
Conoscete una migliore ambientazione di questa per fare colazione?? Io no!!
Con un enorme dispiacere facciamo su le nostre cose e veniamo via dal cottage, salutando tutti gli animali della fattoria, compreso un uccellino che vola davanti alla nostra macchina, quasi come se volesse farci strada.

Una fattoria e, dietro, il ghiacciaio
Forse l'ho già detto nell'altro post, ma questo tratto di strada è a dir poco spettacolare....prati verdissimi in ogni dove, casette colorate qua e la, il mare e un costone di roccia poco lontano dalla strada, da cui si scorgono spesso e volentieri cascatelle.




Insomma, ci fermiamo a fare benzina a Vik e visto il bel tempo (15 gradi e un sole splendente) siamo andati alla spiaggia cittadina. Le foto e i video ai faraglioni e alla spiaggia si sprecano.





Si sta davvero bene e io non smetterei mai di guardare le onde dell'oceano...è in questo momento che decido di togliermi le scarpe e andare in acqua almeno con i piedi.
In una frazione di secondo non ho più scarpe e calze e Anto appena capisce la mia intenzione fa la stessa cosa. La sensazione di stare a piedi nudi su questa sabbia nera soffice e bagnata è bellissima, soprattutto dopo 5 giorni in cui le scarpe da trekking ce le portavamo quasi a letto.
A questo punto, immaginatevi due pirla avanti e indietro per la battigia, a saltellare tra le onde che arrivano.



Questo è stato sicuramente uno dei momenti più divertenti di tutta la vacanza, mi sono sentita un pò una cretina perchè eravamo gli unici due con i piedi in acqua...ma al momento non me ne fregava proprio niente, ero solo felice a mille!!
Talmente felice che sarei stata su questa spiaggia tutto il giorno, ma ovviamente il tempo non lo permetteva.

Ci siamo quindi rimessi in macchina, tornando leggermente indietro in direzione di Dyrholaey.
Per prima cosa siamo arrivati in fondo alla strada, da cui si gode di un panorama a 360 gradi sulla famosa spiaggia di Reynisfjara ed in lontananza i faraglioni di Vik.
E' qui che vediamo i primi puffins!!! I pulcinella di mare, questi buffi uccelli dal becco grande e colorato. Sono tipicissimi in Islanda e in altri paesi del Nord...qui addirittura se li mangiano!! Purtroppo erano pochi appollaiati sulla scogliera, ma poco male...non sono qui per gli animali, ad essere sincera!
Qui c'è anche un bellissimo arco naturale interamente in basalto.

Dopo il giro completo di questa scogliera scendiamo alla spiaggia di Dyrholaey per vedere le bellissime colonne di basalto. Rimaniamo davvero ammaliati, ma io a dire la verità non riesco a staccare gli occhi dal promontorio. Anche da questo lato è fantastico!
Se uno praticasse la meditazione, questo sarebbe un luogo veramente adatto....ci si posiziona su una delle tante rocce a picco sul mare e si ascolta solamente il rumore delle onde..e certo, anche quello del vento, ma ormai ci abbiamo fatto l'abitudine. Non sarebbe Islanda se non si sentisse soffiare il vento...e qui, sulle rive dell'Oceano Atlantico, immaginatevi come soffia....




Riprendiamo la macchina e torniamo poco indietro, fermandoci al parcheggio vero e proprio di Dyrholaey.
Si cammina vicino al costone di roccia per appena 5 minuti.
Intravediamo altri puffins e riusciamo ad individuare a grandi linee il cottage dove abbiamo dormito la notte appena passata. Ci rendiamo conto che la spiaggia era davvero vicina e grandissima!!!




Arriviamo finalmente al punto panoramico e io rimango senza fiato, non esagero. Mi vengono le farfalline nello stomaco e sento quasi un brivido.
Sono tanti mesi che aspetto questo momento...ho visto foto su foto di questo promontorio, ma vedere dal vivo la sua maestosità e imponenza lascia senza parole.
Tu, minuscolo umano, ti senti una insignificante formica. E lo sei, viste le dimensioni della scogliera!




Arriviamo fino alla punta più estrema del promontorio, con lo strapiombo a pochi passi e ci prendiamo una mezz'oretta di meritato relax seduti sulle rocce a goderci la meraviglia che questo punto di Islanda meridionale ci offre e ci facciamo due risate vedendo i gabbiani che si fanno planare dal vento.






Insomma, tra una cosa e l'altra siamo arrivati all'ora di pranzo, tutti e quattro con una discreta fame!
Concordiamo nel tornare al pub di Vik della sera prima, anche perchè avviso gli altri che per cena ci aspetta un panino o robe simili, visto che saremo in un luogo in cui dire che non c'è nulla significa essere ottimisti.
In quattro e quattr'otto ci ritroviamo davanti 4 mega hamburger e 4 birre medie.
Che vita....e che hamburger!!! Stra-buoni.

Dopo pranzo ci rimettiamo in marcia in direzione Kirkjubaejarklaustur..........cheeeee???
Eh si, ci ho messo tipo un anno per memorizzarlo e anche ora devo andare a ricontrollare su google. Comunque è un paesello con 3 pecore e una chiesa (e badate bene: è il centro principale della zona), ma vicino c'è un canyon bellissimo e cioè Fjadrargljufur!! E si sa che io vado matta per i canyon ^_^
Comunque per arrivare a Kirkju puntini puntini, percorriamo un bel pezzo di Ring Road, contornato da enormi campi di lava ricoperti di muschio. Ambientazione molto particolare devo ammettere.
Dopo aver chiesto indicazioni precise prendiamo il bivio per Laki, sulla strada 206. Proseguiamo sempre dritto e dopo poco la strada si fa sterrata. Da qui non si segue più per Laki, si tira dritto un kilometro circa e si parcheggia.
Per prima cosa scendiamo al ponticello, per avere una visione frontale di questo canyon e già qui rimaniamo estasiati.
Pareti di roccia scura ricoperta di muschio ed erba verdissimi che diventano sempre più alte e sempre più strette, ai cui piedi scorre un piccolo torrente di un blu profondo. Fenomenale. E pensare che questo posto è considerato ben poco! Infatti la gente non è tanta, per fortuna.




Risaliamo e cominciamo il sentiero che costeggia tutto il canyon.
Con estrema calma e con mille soste per sporgerci da ogni punto.
Il percorso completo, compreso il ritorno, dura almeno due ore, anche di più se si va con calma.
Ad ogni passo, l'angolazione cambia; ogni volta che si guarda giù non è mai uguale alla precedente e questo è quello che abbiamo potuto vedere lungo il percorso.







Arriviamo in fondo e tutto in una volta il terreno si fa piatto, "disturbato" solo dal torrente che scorre.

Ritorniamo in fretta alla macchina perchè ci aspetta ancora un pò di strada per arrivare nei pressi di Skaftafell, dove dormiremo questa sera.
Lungo la strada intravediamo già il ghiacciaio più grande d'Islanda e d'Europa e uno tra i più grandi del mondo, il Vatnajokull!
Inutile dire che l'emozione è tanta, anche perchè le lingue più piccole di questo ghiacciaio arrivano a terra, vicinissime al mare.



Arriviamo al campeggio in cui abbiamo prenotato un buco cottage, il Camping Svinafell, uno dei pochi alloggi della zona.
Le condizioni generali di questo campeggio lasciano molto a desiderare, fortunatamente rimaniamo solo una notte.
Ma il tramonto infuocato appena sopra la calotta glaciale che ci accompagna durante la "cena" è impagabile e noi con questa immagine ce ne andiamo a nanna!

Alla prossima puntata, che arriverà presto :)

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Commenti

  1. E' sempre un'emozione per me leggere di questi posti e rivedere posti che mi hanno fatto sognare.
    Per noi era diventata semplicemente Kirk! :-D
    Posti favolosi!

    Fabio

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    1. Hai proprio ragione....dover scorrere tutte le foto per il post è uno strazio, che nostalgia!!!

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  2. mamma mia Sara, quante meraviglie...ne hai viste più te in un giorno in Islanda che io in tutta la vita...una natura pazzessca...e poi le foto con il sole sono tutta un'altra cosa...bellissimo!!!!!!!!

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    1. eh eh, in effetti in Islanda c'è un concentrato di cose non indifferente ^_^

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  3. Che meraviglia di luoghi......un vero incanto :)

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  4. Che luoghi suggestivi. Che paesaggi straordinari! Grazie di averci fatto aprtecipi di questa meravigliosa esperienza!
    Un abbraccio e buona serata!
    MG

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    1. Grazie a te per essere passata :) Spero che questi post possano essere utili :)

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  5. Allora sono pirla anche io perché avrei fatto esattamente ciò che avete fatto voi ;-). Sai che mi ero chiesta quando avresti postato il seguito del viaggio? I panorami sono davvero mozzafiato, hai ragione. Quando penso all'Islanda e vedo foto come le tue davvero mi viene da pensare a come doveva essere la terra milioni di anni fa...bella da brivido. Un bacio, carissima Sara!!

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    1. Da brivido Ros, proprio il termine giusto!! Eh eh, io non sono molto costante ma ora sono un pò più carica e continuerò il racconto con un ritmo un pò più regolare, promesso!
      Baci

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